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Al via la nuova stagione di prosa al Teatro Garibaldi

 

Presentata sabato 2 gennaio presso il Foyer del Teatro la nuova stagione di prosa della Fondazione Teatro Garibaldi, “esempio, spinta di ciò che la città vuole e deve essere, il posto dove l’identità di una comunità si rispecchia ed è” come lo descrive Antonio Sichera, consulente culturale del Sindaco.

Venti spettacoli concepiti come un unico progetto, eppure divisi in quattro segmenti artistici:

• Il teatro per il teatro, il quale parte con “L’incidente” di Luigi Lunari, grande traduttore di Goldoni e vedrà fra i protagonisti Tuccio Musumeci e Marcello Perracchio, in programma il prossimo 27 gennaio, per poi continuare con “Senza Hitler” con Andrea Tidona e Carla Cassola, “Le mille bolle blu” di Salvatore Rizzo, “Uscita di emergenza” con le regia di Giancarlo Sammartano, “Grisù, Giuseppe e Maria” di Gianni Clementi e “Niente sesso, siamo inglesi” di Anthony Marriot e Alistair Foot;

• Il teatro per la musica, con un repertorio inconsueto, lasciando quello classico alle associazioni, vede la presenza fra gli altri di Salvatore Bonafede, Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Pietro Leveratto il 1 febbraio, per poi proseguire con “Michael Jackosn Jazz Tribute” il 14, il pezzo forte ossia Eddie Gomez Trio e Kurt Rosewinkell Trio, unica data in Italia;

• Il teatro per la crescita, “nato per coinvolgere le scuole e costruire un dibattito volto ai giovani per fornire loro oltre allo spettacolo ed al divertimento, spunti di riflessione sui problemi sociali quali ad esempio il racket o l’immigrazione” come spiega Giorgio Pace, consulente teatrale del Sindaco, che ha predisposto la stagione insieme con l’altro direttore artistico, Andrea Tidona;

• Il teatro per l’identità, voluto per coinvolgere gli artisti locali, le associazioni che operano sul territorio, e farli riunire nella loro vera casa, il Teatro. I nomi sono tanti: Saro Spadola con “Ccu’i nguanti gialli” di Luigi Pirandello, Alessandro Sparacino con “Aspettando Godot”, Tiziana Spadaro con “Non sposto un segno al mio cuore” di Nausica Zocco, e i giovani ma talentuosi Alessandro Romano con “Vicino a un grande giardino” e Riccardo Tona con “Taxi a due piazze”.

Il Sindaco ha parlato del teatro cittadino come “cantiere culturale” in una stagione di transizione fra il prima, ovvero la gestione comunale, ed il dopo, ossia la fondazione della quale è ancora possibile fare parte per realizzare “la linea politico-culturale della gestione del teatro che non viene dato solo ad alcuni, ma in cui la gente possa vedere personaggi di prestigio, ma che possa avere anche una valenza educativa”.

Per le date ed i costi si può visitare il sito della fondazione teatro Garibaldi, dove è possibile inoltre rinnovare l’abbonamento (dal 4 al 12 gennaio), o farne uno nuovo (dal 13 al 26 gennaio).

Angela Allegria

3 gennaio 2010
In www.30giorninews.com

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Fondazione Teatro Garibaldi: obiettivi ed organizzazione

Presentati stamane in conferenza stampa a Palazzo San Domenico gli obiettivi e la strategia che si propone la Fondazione Teatro Garibaldi, approvata dal Consiglio Comunale dello scorso 19 ottobre.

La Fondazione, nata dalla necessità di dotare l’ente teatro di un soggetto estraneo, dotato di autonomia, sganciato dai mutamenti politici del Comune, gestirà l’attività culturale di Modica.

Essa sarà dotata di un consiglio di amministrazione composto da cinque membri: il Sindaco pro tempore il quale ne sarà il presidente, 2 membri scelti da questi (il Sovrintendente ed il componente espressione del mondo delle associazioni culturali), e 2 rappresentanti dei privati.

“L’obiettivo è quello di garantire che capitali privati partecipano non solo alle spese del teatro ma entrino anche nel consiglio di amministrazione” spiega il sindaco Buscema.

Le modalità con cui partecipare sono due:

  1. Versando la quota sul conto corrente del Comune di Modica n. 10622975 dove si dovrà specificare come causale: Fondazione Teatro Garibaldi;
  2. Recandosi presso l’ufficio ragioneria del Comune e chiedendo della Sig.ra Ruta la quale procederà a fare la riversale e predisporre il pagamento in banca.

Come si legge nella lettera inviata dal Sindaco Antonello Buscema agli imprenditori e alle associazioni di Modica si prevedono diverse tipologie di figure: i Soci, i quali concorrono al patrimonio della fondazione con almeno 5000 euro per il triennio, i Sostenitori, i quali concorrono alle spese di gestione annuale con almeno 3000 euro nel triennio, gli Sponsorizzatori, i quali sostengono le attività della Fondazione sovvenzionando singoli spettacoli od iniziative con almeno il 50% dei costi dell’iniziativa e gli Amici del Teatro, singoli cittadini che possono partecipare con qualsiasi somma.

La fondazione sarà disciplinata da un regolamento del quale si discuterà nel prossimo Consiglio Comunale.

Il Prof. Antonio Sichera, consulente culturale del Sindaco, ha spiegato la vera funzione del teatro a partire dalla polis greca, funzione che può essere riproposta nel tempo e nella realtà modicana.

“Il teatro è nato – spiega Antonio Sichera – per la città, ne è l’espressione. Nella Grecia classica i cittadini avevano la consapevolezza che il teatro era di tutti. Oggi è questo ciò che ci proponiamo che il teatro cittadino sia un teatro di tutti, un luogo da vivere, fruibile di mattina da parte delle associazioni e delle scuole, dotato di un foyer sempre aperto, luogo di ritrovo dei cittadini non soltanto per l’allestimento delle mostre, ma anche per i dibattiti culturali, le presentazioni dei libri, le conferenze”.

“La partecipazione alla fondazione – commentano congiuntamente Sindaco e il suo vice Enzo Scarso – è una vera e propria assunzione di responsabilità. Richiede un impegno preciso e vincolante ma garantisce,a chi vi partecipa in forma singola o associata, il riconoscimento di un merito civile e sociale, degno di pubblicità e memoria. L’aver cioè contribuito a costruire un soggetto culturale autonomo affrancato dalla politica e capace di fare del Teatro Garibaldi uno spazio culturale di prim’ordine ma anche sede aperta di dibattito e quindi luogo dove si compie un progresso civile.”
Angela Allegria
14 novembre 2009
In www.30giorninews.com

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