Archive for the ‘ 30 giorni news ’ Category

Al via la nuova stagione di prosa al Teatro Garibaldi

 

Presentata sabato 2 gennaio presso il Foyer del Teatro la nuova stagione di prosa della Fondazione Teatro Garibaldi, “esempio, spinta di ciò che la città vuole e deve essere, il posto dove l’identità di una comunità si rispecchia ed è” come lo descrive Antonio Sichera, consulente culturale del Sindaco.

Venti spettacoli concepiti come un unico progetto, eppure divisi in quattro segmenti artistici:

• Il teatro per il teatro, il quale parte con “L’incidente” di Luigi Lunari, grande traduttore di Goldoni e vedrà fra i protagonisti Tuccio Musumeci e Marcello Perracchio, in programma il prossimo 27 gennaio, per poi continuare con “Senza Hitler” con Andrea Tidona e Carla Cassola, “Le mille bolle blu” di Salvatore Rizzo, “Uscita di emergenza” con le regia di Giancarlo Sammartano, “Grisù, Giuseppe e Maria” di Gianni Clementi e “Niente sesso, siamo inglesi” di Anthony Marriot e Alistair Foot;

• Il teatro per la musica, con un repertorio inconsueto, lasciando quello classico alle associazioni, vede la presenza fra gli altri di Salvatore Bonafede, Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Pietro Leveratto il 1 febbraio, per poi proseguire con “Michael Jackosn Jazz Tribute” il 14, il pezzo forte ossia Eddie Gomez Trio e Kurt Rosewinkell Trio, unica data in Italia;

• Il teatro per la crescita, “nato per coinvolgere le scuole e costruire un dibattito volto ai giovani per fornire loro oltre allo spettacolo ed al divertimento, spunti di riflessione sui problemi sociali quali ad esempio il racket o l’immigrazione” come spiega Giorgio Pace, consulente teatrale del Sindaco, che ha predisposto la stagione insieme con l’altro direttore artistico, Andrea Tidona;

• Il teatro per l’identità, voluto per coinvolgere gli artisti locali, le associazioni che operano sul territorio, e farli riunire nella loro vera casa, il Teatro. I nomi sono tanti: Saro Spadola con “Ccu’i nguanti gialli” di Luigi Pirandello, Alessandro Sparacino con “Aspettando Godot”, Tiziana Spadaro con “Non sposto un segno al mio cuore” di Nausica Zocco, e i giovani ma talentuosi Alessandro Romano con “Vicino a un grande giardino” e Riccardo Tona con “Taxi a due piazze”.

Il Sindaco ha parlato del teatro cittadino come “cantiere culturale” in una stagione di transizione fra il prima, ovvero la gestione comunale, ed il dopo, ossia la fondazione della quale è ancora possibile fare parte per realizzare “la linea politico-culturale della gestione del teatro che non viene dato solo ad alcuni, ma in cui la gente possa vedere personaggi di prestigio, ma che possa avere anche una valenza educativa”.

Per le date ed i costi si può visitare il sito della fondazione teatro Garibaldi, dove è possibile inoltre rinnovare l’abbonamento (dal 4 al 12 gennaio), o farne uno nuovo (dal 13 al 26 gennaio).

Angela Allegria

3 gennaio 2010
In www.30giorninews.com

Annunci

Conferenza stampa di fine anno al Comune di Modica

“Abbiamo lavorato come le formichine per riportare alla normalità questo Comune”.
In questo modo ha esordito il sindaco di Modica, Antonello Buscema, nella conferenza stampa di fine anno nella quale ha tracciato un bilancio del lavoro svolto dalla Amministrazione comunale nel 2009.
“Un anno fa avevamo dovuto chiedere alla Regione 5 milioni di euro per poter chiudere l’anno, quest’anno sono stati pagati tutti gli stipendi a metà dicembre, sono state corrisposte le indennità, si sono avviate le condizioni affinché le società possano dare servizi e stare sul mercato” ha continuato lo stesso, facendo un excursus sull’attività svolta nel 2009, alla presenza della Giunta al completo e del capo ufficio stampa, Marco Sammito, il quale ha puntualizzato anche il lavoro nascosto dell’ufficio da lui diretto.
Qualche numero può essere utile: 83 sedute della Giunta municipale con l’emazionie di 103 atti, 50 del Consiglio comunale con 134 atti, 36 conferenze stampa, 585 comunicati stampa oltre alla nascita di due importanti iniziative, ossia la “Città informata” e “Libertà e partecipazione”.
Nonostante restino i debiti con Scicli, l’Università e l’Enel, il Comune si avvia ad uscire dallo status di Ente strutturalmente deficitario atteso che alcuni indicatori stanno superando lo stato di criticità.
In tale situazione si sottolinea come siano stati garantiti gli eventi importanti, culturali, come i convegni su Raffaele Poidomani Moncada e Salvatore Triberio, e gli spettacoli, con la nascita della Fondazione Teatro Garibaldi che sarà operativa a partire dal prossimo gennaio.
Soprattutto Modica è tornata ad essere una “città pulita grazie alle scelte coraggiose operate dall’Amministrazione”, mentre a breve dovrebbe partire la raccolta differenziata in una città che è stata e rimane un “cantiere aperto” con l’impegno di completare presto le opere iniziate e cioè il Palazzo Moncada, il Castello, il Parco Monserrato, il centro storico (già nel 2009 sono stati inaugurati il parco di San Giuseppe ‘U timpuni e di Santa Lucia).
Modica guarda al futuro prossimo con riferimento anche ai Servizi sociali, al piano regolatore il quale sarà adattato alla città ad opera di un tecnico esterno, alla Multiservizi. Ieri, infatti, la Giunta municipale ha adottato un atto di indirizzo con il quale sono state avviate le procedure per la liquidazione della società (mentre per quanto riguarda l’azione degli atti è competenza del consiglio comunale, con una rimodulazione dei contratti che prevedono sul plafon complessivo di tre milioni e mezzo di euro su base annua un risparmio di novecento mila euro): la società sarà assorbita, nei progetti dell’Amministrazione, nella Modica Rete Servizi che a sua volta sarà rimodulata alle nuove condizioni, mentre diversi servizi oggi in carico alla Modica Multiservizi saranno dati in appalto.
In fine l’attenzione posta alla manutenzione e alla viabilità, due sfide per il 2010, da affrontare ancora una volta con l’operato delle formichine che “sono conosciute per la loro laboriosità senza rumore”.
Angela Allegria
31 dicembre 2009
In www.30giorninews.com

Foto Giovanni Antoci

L’oro nero di Modica

Presentato sabato 12 dicembre in piazza Matteotti “L’oro nero di Modica”, un singolare connubio fra la cioccolata modicana e la scrittura che permette di conoscere con la vista, l’olfatto, il tatto, il gusto e addirittura l’udito perché sembra proprio di sentire il rumore degli arnesi appartenenti alla monaca Liuna e descritti da Elena La Delfa, coautrice del c. d. taccuino del viaggiatore insieme a Claudia Origoni.

Ancora una volta la Casa Editrice Coppola sorprende con i suoi libri in formato inusuale: partendo dal carattere tascabile dei pizzini delle Legalità, si è voluto proporre un libricino della stessa dimensione di una tavoletta di cioccolato modicano.

Il prodotto finale ha dell’incredibile: si presenta come un cofanetto contenente il testo ed una barretta di cioccolato modicano prodotto dalla Casa Don Puglisi i cui aromi sono diversi a seconda dei segni zodiacali.

Spiega Salvatore Coppola: “Ci sono incontri che non ti lasciano nulla, altri invece che fanno sviluppare in te delle idee. Così è avvenuto quando mi ha chiamato Claudia Origoni per propormi la sua idea che ho subito accettato avendo già, per le dimensioni, la esperienza dei pizzini della Legalità. Le idee vanno con le idee, si potrebbe sintetizzare così il lavoro che ha portato alla realizzazione di questa opera editoriale di prima qualità che può essere esportata fuori Modica, fuori dalla Sicilia per far conoscere la cultura siciliana”.

Di cioccolata modicana come vettore turistico parla Claudia Origoni mentre presenta la sua opera nella quale si parla della lavorazione del cioccolato, insieme ai ricordi personali di Franco Ruta, “il papà della cioccolata modicana”, la storia del cioccolato e le leggende ad esso connesse.

È necessario fare squadra, come sottolinea Maurilio Assenza, non si vuole fare “concorrenza” agli altri produttori di cioccolato, che accetta di fare concorrenza nell’accezione di “correre insieme”.

Angela Allegria
13 dicembre 2009
In www.30giorninews.com

Presentato a Modica “Il Gotha di Cosa Nostra”

Presentato a Modica “Il Gotha di Cosa nostra” di Piergiorgio Morosini, evento il quale, organizzato dall’Associazione Attinkitè, si è svolto a Palazzo della Cultura giovedì 26 novembre 2009 alla presenza dell’Autore e del Procuratore della Repubblica Lucia Lotti.

Due giudici non siciliani ma operanti in Sicilia (Morosini è giudice delle indagini preliminari a Palermo, mentre la Lotti è Procuratore della Repubblica a Gela), due magistrati che hanno scelto questa terra per dare una mano, “due giudici in carne ed ossa” come esordisce la dott.ssa Lotti, spiegando la differenza fra i due ruoli: quello del procuratore volto a cercare le prove per costruire il processo, quello del magistrato giudicante a cui spetta rendere la sentenza.

Della scelta della Sicilia come sede lavorativa parlano entrambi i magistrati, sottolineando il clima che regnava nell’isola dopo le stragi del 1992-1993 governato da una tensione evidente.

“Nella scelta di Palermo – spiega il Giudice Morosini – non c’è nulla di particolare: eravamo ad un anno dalle stragi. Da giovane magistrato ritenevo utile fare un passaggio in Sicilia e Palermo ne era il simbolo. La mia doveva essere  l’esperienza di qualche anno per poi riversarla sulla mia realtà di provenienza. Ma poi sono rimasto”.

Il Giudice Piergiorgio Morosini si è occupato di importanti processi di Cosa nostra, delle infiltrazioni di questa nell’ambito sanitario, in quello politico, in quello giuridico, è stato estensore delle sentenze nei confronti di Provenzano, Riina, Bagarella, Giovanni Brusca ed ha voluto condividere i risultati dell’operazione Gotha inserendoli nel suo libro.

“Ho deciso di mettere in un libro la mia esperienza professionale, condividendola anche con chi non ha mai messo piede in un tribunale” spiega a Modica.

Egli attribuisce allo Stato Italiano le fragilità che hanno portato e portano alla diffusione del fenomeno mafioso. Distingue diversi tipi di fragilità:

  • una fragilità economica, il cui fenomeno incide sull’economia, sul livello di disoccupazione;
  • una fragilità sociale, prendendo spunto dal copioso numero di persone che erano coinvolte nella latitanza di Provenzano, che collaboravano a garantire il suo comando sul territorio, tutte persone che “non trovavano nello Stato un modello alternativo di cui fidarsi”;
  • una fragilità istituzionale, legata anche all’inefficienza della Magistratura che deve fare autocritica, non solo dello Stato. Per spiegare questo concetto il Giudice Morosini pone come esempi l’operazione alla prostata eseguita da Provenzano a Marsiglia per il cui viaggio è occorso un documento falso confezionato dal presidente del Consiglio Comunale, e le intercettazioni eseguite nei confronti di Guttadauro dalle quali è emersa la strategia di Cosa nostra, per non parlare dei festeggiamenti per la condanna di Cuffaro a base di cannoli.

“Sono tanti gli episodi ricostruiti nel testo che indicano questa fragilità, dal traffico di stupefacenti alle tornate elettorali non soltanto regionali ma anche nazionali, dai rapporti con gli imprenditori al riciclaggio del denaro al nord, come ad esempio in Emilia Romagna.

Si tratta di una esperienza enorme, che mi ha aperto la mente, mi ha dato la misura del problema che non è solo legato all’Italia meridionale, ma è un problema nazionale” ha puntualizzato il giudice prima di lanciare una provocazione: “Diffidate dai politici i quali, quando parlano di azioni contro la mafia, cercano la soluzione proponendo nuove leggi”.

Le leggi antimafia, perfezionate dopo le stragi, infatti, sono le più avanzate e le più sofisticate che esistano a livello mondiale per combattere il fenomeno della criminalità organizzata (ce le invidia perfino la Germania!).

“Se le modifiche devono essere del tenore delle intercettazioni, dello scudo fiscale o del processo breve, allora chiedo il fermo biologico delle leggi” conclude auspicando invece una sintonia fra le istituzioni che lo Stato non può non manifestare.

Di risultati definitivi parla, invece, il Procuratore Lotti, spiegando che occorrono i mezzi, gli strumenti ed i fatti per ottenere un risultato vero, solido, efficace, che si sedimenti nella realtà.

“Le intercettazioni – spiega – ci danno questa la possibilità perché con esse è possibile ricostruire il fatto senza intermediazioni. A partire da queste possiamo continuare il nostro lavoro. Si tratta della traduzione di una esigenza di garanzia per l’accusato e per la società civile”.

Angela Allegria
Dicembre 2009
In 30 giorni news

“Il mio impegno per Modica e non solo…”

Intervista a Salvatore Baglieri

Un giovane che ama la sua terra e vive la politica come un servizio da rendere alla comunità: queste alcune delle caratteristiche di Salvatore Baglieri, modicano, coordinatore dei giovani di Italia dei Valori nella sede di Modica.

Nato a Modica nel 1973, Baglieri si interessa delle problematiche che coinvolgono non solo la sua città d’origine, ma il suo Paese di appartenenza, l’Italia.

Un uomo che crede nei propri ideali, sforzandosi di realizzarli, una persona che capisce il valore della memoria ed esprime le proprie idee e le proprie osservazioni condividendole con gli altri.

Conosciamo meglio le sue battaglie attraverso le sue parole.

D: Chi è Salvatore Baglieri? Tre aggettivi per descriverti.

R: Sono una persona molto passionale, nel senso che se credo in una cosa cerco di raggiungerla nonostante le difficoltà, sono inoltre molto permaloso e sono leale nel senso che tengo alla parola data.

D: Dal 2007 ad oggi hai cambiato diversi partiti politici: Democratici di Sinistra, Partito Democratico….

R: Non l’ho fatto per sete di potere, ma solo perché credo in determinati ideali. Quando tali non si possono perseguire più è giusto fare un passo indietro.

D: Oggi l’Italia dei Valori…

R: A Modica si tratta di un partito giovanissimo che ha bisogno di crescere e per farlo occorre molto lavoro. A livello nazionale si tratta di un partito che va forte, a Modica la presenza sul territorio ha canalizzato maggiori voti rispetto ad un anno fa. A dicembre si sceglierà il segretario e questo sarà un evento positivo per lo sviluppo di Idv a Modica.

Personalmente sono approdato all’Idv dopo la delusione del Partito Democratico di cui sono stato fondatore a Modica. Credo che nella politica ci sia bisogno di rinnovamento, di dare la possibilità ai giovani di avere più spazio per esprimere le proprie potenzialità. Purtroppo questo ancora oggi non avviene: in parlamento vediamo sempre le stesse facce, indagati e riciclati.

Pensavo che nel Pd ci fosse questo, che a Modica ci fosse questo, che non ci fossero persone che considerassero il partito un partito proprio: per me la politica è un servizio.

Ho aspettato che cambiasse qualcosa: non dico che gli anziani debbano andare via, ma che possano aprire la strada ai giovani che si vogliono impegnare. Ma questo non è successo nonostante io abbia espresso le mie perplessità sia oralmente che in forma scritta non ricevendo nessuna risposta.

Dopo l’uscita dal Pd di Veltroni, persona che stimo moltissimo come politico e come uomo di cultura, la mia delusione si è accentuata.

Tempo dopo mi fu chiesto se volevo partecipare alla nascita della sezione dell’Italia dei Valori a Modica ed ho accettato.

D: Che incidenza ha l’Idv a livello provinciale e a Modica?

R: In provincia abbiamo un consigliere provinciale che è anche coordinatore dell’Idv. In comune a Ragusa c’è un rappresentante del partito, quindi una forte presenza. Discorso che vale anche per Vittoria.

A Modica l’incidenza è marginale. Quando c’è stato il rimpasto volevamo fare un incontro col Sindaco per capire anche che funzione abbiamo. Non l’abbiamo fatto perché siamo ancora un partito che cerca di darsi un’organizzazione. Di certo non siamo un partito che andrà verso il centro-destra, ma dobbiamo capire se appoggiare totalmente il Sindaco o non farlo nelle cose in cui non siamo pienamente d’accordo.

Fino ad esso abbiamo agito in questo modo. Io che ho scritto il maggior numero di comunicati stampa ho sempre fatto le critiche se ce n’era di bisogno. Ora aspettiamo il Congresso di dicembre per cercare di dare forma al nuovo partito.

D: Con riferimento ai problemi locali sei vicino ai consiglieri che hanno chiesto l’intitolazione di una strada di Modica a Peppino Impastato.

R: Ho pubblicato la proposta sul mio sito appoggiandola prendendo spunto dal fatto avvenuto in quel paesino del nord. Peppino Impastato è un simbolo della lotta alla mafia come Pippo Fava, Falcone, Borsellino, è giusto che le nuove generazioni sappiano chi sono questi personaggi.

Credo molto alla lotta alla mafia a cui credo sia giusto dare più spazio. Intitolare una via a Peppino Impastato sarebbe un simbolo di questa lotta e della memoria.

D: A proposito di memoria. Tu sei stato uno dei primi che, subito dopo la scomparsa di Loredana Modica, hai diffuso una email significativa con un tuo ricordo. Che ne pensi della proposta di istituire un premio giornalistico per ricordarla?

R: Con Loredana si è istaurata una forte amicizia nata da un candidato alle elezioni amministrative ed una giornalista. Dal punto di vista politico Loredana era il mio consigliere, mi ha sempre seguito nel mio percorso.

Ma con lei non si parlava solo di politica: mi parlava della sua malattia che ho condiviso avendo perso mia madre deceduta giovane per lo stesso motivo, si parlava del più e del meno, mi consigliava su come scrivere dei comunicati stampa.

Non nego che sia giusto istituire un premio in memoria. Quando ci saranno i tempi giusti si potrà anche proporre di intitolare una strada a Loredana, una persona semplice che faceva volontariato, una persona conosciuta da tutti, una brava giornalista. E per questo va ricordata.

D: Ti occupi di temi non solo locali ma anche nazionali. Nel tuo sito www.salvatorebaglieri.it trova largo spazio la vicenda della privatizzazione dell’acqua. Quale è la tua posizione a proposito?

R: L’acqua era l’unico bene primario che non era privatizzato. Si tratta di una cosa assurda. Se penso che quando apro il rubinetto e bevo sto pagando devo stare ancora più attento ad evitare gli sprechi. L’uomo è fatto soprattutto di acqua, non capisco quale sia l’utilità di privatizzare un simile bene se non quella di riempire le tasche degli imprenditori.

Interessandomi alla vicenda ho scoperto che anche l’onorevole Nino Minardo ha votato a favore della privatizzazione dell’acqua.

Per quanto riguarda Modica la situazione è particolare: già i cittadini comprano l’acqua perché alla Sorda è stata rifatta la rete idrica nuova che ancora non è entrata in funzione, quindi è necessario comprare il camion di acqua. Questa passa dal contatore del comune e quindi l’acqua viene pagata due volte. Se viene privatizzata l’acqua, essa verrà pagata in queste zone addirittura tre volte.

Noi, insieme a Una Nuova Prospettiva e agli altri movimenti che appoggiano la protesta, ci batteremo contro la privatizzazione.

D: Quale è stata la lotta che ti è rimasta di più nel cuore o per la quale stai ancora lottando?

R: A livello locale il mio sogno è la soluzione definitiva dei parcheggi a Modica. Oggi sono stato a Ragusa. C’erano tutte le strisce blu, ho parcheggiato in una rimessa, ho pagato un euro per un’ora e non ho avuto l’ansia che mi prendessero la multa.

Il mio sogno è di risolvere il problema della viabilità a Modica. La soluzione sta nel far funzionare i parcheggi mettendo in azione le rimesse esistenti, istituire dei bus navetta, rendere inoltre Modica Bassa isola pedonale da vivere e far conoscere ai turisti in tutta la sua bellezza.

Dal punto di vista sportivo, come allenatore di calcio, non posso non notare la carenza di strutture a Modica. Avevamo uno stadio voluto dal sindaco Ruta, divenuto inutilizzabile ad opera della precedente amministrazione. Il mio sogno sarebbe quello di creare strutture sportive per i giovani che hanno bisogno di strutture ricreative dove praticare sport che è sempre salutare.

D: Un’ultima domanda. Visto il numero copioso di comunicati stampa che traspetti, di notizie che inserisce nel tuo sito, ti potremo vedere nel prossimo futuro impegnato in campo giornalistico o è solo un’utopia?

R: Non nego che durante il passaggio da Pd a Idv ho pensato a cosa fare del mio sito che reputo un mezzo per aggiornare le persone che lo leggono. Non nego che un pensierino sul dedicarmi all’informazione l’ho fatto, ma fin quando farò politica preferisco combattere su questa via. Ma se un giorno dovessi abbandonare la politica non è detto che non intraprenda questa strada che mi piace abbastanza.

Angela Allegria
Dicembre 2009
In 30 giorni news

Istituita una borsa di studio in memoria dell’Avvocato Giorgio Cassarino

Ricordare la figura dell’avvocato Giorgio Cassarino, fine giurista e professionista coscienzioso e preciso, e promuovere la ricerca: questi gli obiettivi del progetto “Stella del sud”, un bando di concorso per una borsa di studio annuale destinata a giovani ricercatori neo-laureati in Medicina e Chirurgia, Scienze Biologiche, Farmacia, Chimica e Tecnologie Farmaceutiche, Biotecnologie Mediche o discipline affini che “desiderano approfondire la loro già acquisita e documentabile esperienza nell’ambito della ricerca oncologica”.
La borsa di studio, il cui ammontare consta di 15.000 euro, è destinata a un giovane residente nel territorio ragusano, il quale si è già occupato e vuole continuare ad approfondire il settore del tumore tiroideo che si sta diffondendo sempre di più di anno in anno nella fascia litorale della Sicilia Orientale.
L’iniziativa è voluta dall’Associazione “Gli amici di Giorgio” e conosce importanti patrocini: il Ministero della Pubblica Istruzione, la Provincia Regionale di Ragusa, il Comune di Modica, l’Airc di Sicilia.
Spiega il promotore del progetto Enzo Giannì: “Interessare alla ricerca del nostro territorio, motivare i cittadini, formare educare alla formazione e alla ricerca: questi per noi sono molto più importanti dei fondi stessi. Si tratta di un’iniziativa che fra bene a tutti noi, crea collaborazione fra persone, sinergia fra gli entri.”
Il vicesindaco Scarso, ricordando brevemente qualche episodio che ha vissuto con l’avv. Giorgio Cassarino, ha sottolineato l’importanza di tale iniziativa mettendo in evidenza tre elementi: “la capacità di saper fare sistema, di saper fare memoria e quindi di saper fare cultura”.
“L’iniziativa è un investimento nella ricerca che va a migliorare il nostro territorio – commenta il Sindaco Antonello Buscema – L’associazione Gli Amici di Giorgio riesce a porre un segnale importante: da un dolore profondo si dà una speranza per chi rimane”.
La domanda scade il 10 gennaio 2010 ed entro il 30 dello stesso mese la commissione scientifica comunicherà il nome dell’assegnatario della borsa di studio il quale si potrà avvalere dell’esperienza e delle capacità professionali del Dott. Franco Frasca dell’Istituto di endocrinologia dell’Ospedale Garibaldi di Catania.
Il bando completo ed il modulo per partecipare sono disponibili sul sito www.gliamicidigiorgio.it
Angela Allegria
23 novembre 2009
In www.30giorninews.com

Fondazione Teatro Garibaldi: obiettivi ed organizzazione

Presentati stamane in conferenza stampa a Palazzo San Domenico gli obiettivi e la strategia che si propone la Fondazione Teatro Garibaldi, approvata dal Consiglio Comunale dello scorso 19 ottobre.

La Fondazione, nata dalla necessità di dotare l’ente teatro di un soggetto estraneo, dotato di autonomia, sganciato dai mutamenti politici del Comune, gestirà l’attività culturale di Modica.

Essa sarà dotata di un consiglio di amministrazione composto da cinque membri: il Sindaco pro tempore il quale ne sarà il presidente, 2 membri scelti da questi (il Sovrintendente ed il componente espressione del mondo delle associazioni culturali), e 2 rappresentanti dei privati.

“L’obiettivo è quello di garantire che capitali privati partecipano non solo alle spese del teatro ma entrino anche nel consiglio di amministrazione” spiega il sindaco Buscema.

Le modalità con cui partecipare sono due:

  1. Versando la quota sul conto corrente del Comune di Modica n. 10622975 dove si dovrà specificare come causale: Fondazione Teatro Garibaldi;
  2. Recandosi presso l’ufficio ragioneria del Comune e chiedendo della Sig.ra Ruta la quale procederà a fare la riversale e predisporre il pagamento in banca.

Come si legge nella lettera inviata dal Sindaco Antonello Buscema agli imprenditori e alle associazioni di Modica si prevedono diverse tipologie di figure: i Soci, i quali concorrono al patrimonio della fondazione con almeno 5000 euro per il triennio, i Sostenitori, i quali concorrono alle spese di gestione annuale con almeno 3000 euro nel triennio, gli Sponsorizzatori, i quali sostengono le attività della Fondazione sovvenzionando singoli spettacoli od iniziative con almeno il 50% dei costi dell’iniziativa e gli Amici del Teatro, singoli cittadini che possono partecipare con qualsiasi somma.

La fondazione sarà disciplinata da un regolamento del quale si discuterà nel prossimo Consiglio Comunale.

Il Prof. Antonio Sichera, consulente culturale del Sindaco, ha spiegato la vera funzione del teatro a partire dalla polis greca, funzione che può essere riproposta nel tempo e nella realtà modicana.

“Il teatro è nato – spiega Antonio Sichera – per la città, ne è l’espressione. Nella Grecia classica i cittadini avevano la consapevolezza che il teatro era di tutti. Oggi è questo ciò che ci proponiamo che il teatro cittadino sia un teatro di tutti, un luogo da vivere, fruibile di mattina da parte delle associazioni e delle scuole, dotato di un foyer sempre aperto, luogo di ritrovo dei cittadini non soltanto per l’allestimento delle mostre, ma anche per i dibattiti culturali, le presentazioni dei libri, le conferenze”.

“La partecipazione alla fondazione – commentano congiuntamente Sindaco e il suo vice Enzo Scarso – è una vera e propria assunzione di responsabilità. Richiede un impegno preciso e vincolante ma garantisce,a chi vi partecipa in forma singola o associata, il riconoscimento di un merito civile e sociale, degno di pubblicità e memoria. L’aver cioè contribuito a costruire un soggetto culturale autonomo affrancato dalla politica e capace di fare del Teatro Garibaldi uno spazio culturale di prim’ordine ma anche sede aperta di dibattito e quindi luogo dove si compie un progresso civile.”
Angela Allegria
14 novembre 2009
In www.30giorninews.com

Annunci