…e non finisce qui?!

La vicenda dei rifiuti a Modica finisce in tribunale

Finisce in tribunale tutta la vicenda delle assunzioni, di quelle avvenute e di quelle mancate. Infatti il dirigente del IX settore Giorgio Muriana Triberio, il quale querela Giorgio Iabichella, dell’Intesa Sindacato di Ragusa, per diffamazione e “per qualsiasi altro tipo di reato che possa emergere dai fatti che sono stati esposti al magistrato inquirente”.
Tutto sarebbe nato dalle dichiarazioni fatte da Iabichella al Corriere di Ragusa nel quale, lo scorso 25 ottobre, si legge che lo stesso ha lamentato il “comportamento antisindacale tenuto dal dirigente del settore ecologia Giorgio Muriana il quale avrebbe impedito di poter prendere parte all’incontro tenutosi a palazzo San Domenico tra amministrazione, sindacati e Ditta Puccia”.
Ma nella denuncia si legge che la riunione fu chiesta dai sindacati confederati e che questi, quando Iabichella, qualificandosi come rappresentante sindacale, si era presentato in conclusione dell’incontro gli avevano negato la possibilità di riaprire le discussioni, nonostante l’assessore Serra era disposto a riprendere i lavori.
Questi gli ultimi aggiornamenti della vicenda che coinvolge la città di Modica ormai da mesi.
Ma proviamo a ricostruirne, seppur a sommi capi, lo sviluppo.
Durante il consiglio comunale del 30 settembre 2009 la Giunta comunale, attuando la decisione di chiudere il rapporto con la Ditta Busso per le “sostanziali disfunzioni causate dalla ditta nello svolgimento del servizio”, votava la nuova gara di appalto e la scelta della raccolta differenziata.
Dopo varie vicissitudini (appalti vinti da chi aveva ricorsi pendenti al Tar, individuazione di una nuova ditta, la Agesp, che però era priva di requisiti, continuazione da parte della Busso), l’appalto fu affidato alla ditta Giorgio Puccia “la quale si è impegnata tramite accordo sottoscritto con l’amministrazione e i sindacati all’assunzione delle 102 unità e ad altre eventuali unità di personale in esubero rispetto alle unità previste dal progetto e attualmente in servizio nella ditta uscente nel cantiere di Modica”.
Firmato l’accordo si scopre che in realtà, in base alla legge che consente alle imprese di assumere lavoratori disabili, rimangono fuori nove operatori ecologici i quali protestano organizzando un sit-in innanzi a Palazzo San Domenico e minacciando lo sciopero della fame.
In seguito, sulla base ad accordi sindacali precedentemente avvenuti, i nove lavoratori vengono reintegrati e possono tornare al lavoro.
Ma non finisce qui la vicenda. Il consigliere Nino Gerratana, il quale aveva sostenuto la protesta degli operatori ecologici insieme alle forze sindacali, nell’ultimo consiglio comunale incalza il sindaco Buscema chiedendo spiegazioni sulla vicenda.
Ed è proprio lì che il Sindaco, moderato e paziente per natura, si sfoga parlando di una situazione “poco limpida, ingarbugliata, in cui alcuni continuano a pestare nel torbido, giocando con la pelle mia, dei lavoratori e della città. Ci sono “tifosi” di una o di un’altra fazione”.
“Busso – continua il primo cittadino – ha assunto, nonostante i miei no espressi in una lettera, sino all’ultimo giorno! Dietro i padri di famiglia si celano situazioni torbide e poco chiare. Noi, pur di garantire i lavoratori, e perché siamo “fissa”, abbiamo fatto i cretini coprendo queste assunzioni. Ad oggi i 102 operai della ditta Puccia sono 77 full time, 5 part time e 18 autisti ed 1 dirigente. Tra questi 5 sono stati assunti dopo il mio “no” del 28 aprile. Ne rimangono fuori solo due di cui uno a cui il contratto è scaduto sabato”.
Non ci resta che aspettare e vedere cosa accadrà in futuro sperando che questa triste vicenda sia arrivata ormai a conclusione.
Angela Allegria
Novembre 2009
In 30 giorni News

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