Modica sommersa dai rifiuti. Rischio salute per il caldo in arrivo

Continuano le proteste per i ritardi degli stipendi degli operatori ecologici di Modica i quali devono ricevere il compenso per il mese di aprile 2008.
Cassonetti stracolmi, strade sporche, puzzi vari che si vaporizzano impestando l’aria calda: sembra di vedere l’anteprima di ciò che accade in Campania.
A monte della protesta, la violazione del diritto di retribuzione dei lavoratori. Gli operatori ecologici di Modica, infatti, non percepiscono lo stipendio di aprile 2008 dopo aver ricevuto in ritardo quello di marzo.
I dipendenti della ditta Busso, indignati,  hanno preso parte insieme ai dipendenti comunali, che non percepiscono gli stipendi da mesi, alla manifestazione che si è svolta presso la via principale della città.
“Intendiamo continuare con fermezza nella vertenza in atto che tende ad assicurare gli stipendi a quanti mantengono un rapporto di lavoro con l’Ente” dichiarano i segretari generali provinciali di Cgil, Cisl e Uil che sostengono la protesta.
“Riteniamo – continuano – di essere nel giusto applicando un metodo legittimo e previsto prima che dalle norme dal nostro senso democratico e civile. Parimenti ci rendiamo conto dei disagi che si stanno provocando in Città dal punto di vista igienico ambientale. Sentiamo di chiedere scusa ma anche comprensione e solidarietà non formale alla nostra Modica e a quanti devono sopportare questo stato di cose. Non conosciamo altro metodo se non quella dell’astensione dal lavoro supportata dalla forte e coesa  unità sindacale per rimuovere gli ostacoli che si frappongono alla concretizzazione di azioni, da parte dell’amministrazione, per garantire salari e stipendi arretrati.”
Se da un lato il diritto alla retribuzione per il lavoro prestato suscita solidarietà da parte dei cittadini, non mancano le polemmiche.
Il comitato dei dipenti, nella persona di Giorgio Iabichella, espone qualche perplessità.
“Dopo opportune verifiche – ha affermato Iabichella – ho saputo che i dipendenti della ditta Busso ricevono, per accordi aziendali, gli stipendi il quindicesimo giorno del mese successivo a quello da retribuire, ovvero lo stipendio di Aprile richiesto in questi giorni dallo sciopero di detti dipendenti, doveva essere intascato dagli stessi il 15 di maggio appena trascorso, e quindi ad oggi stanno scioperando per un ritardo di soli 9 giorni.”
La situazione diventa ancora più complessa se si tiene conto che la discarica di Vittoria è stata chiusa dal sindaco Nicosia perché alcuni dei comuni che scaricavano in quel sito i propri rifiuti risultano morosi. Fra essi c’è anche il Comune di Modica.
Difficile contemperare gli interessi fra il diritto alla retribuzione dei lavoratori e il diritto alla salute dei cittadini in una Modica il cui crollo finanziario è già avvenuto e anche in maniera gravissima.
Sarà compito della nuova amministrazione sistemare la situazione, ma nel frattempo è necessario tutelare i cittadini da un lato, i lavoratori dall’altro.

Angela Allegria

25 maggio 2008

In www.modica.info

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