L’arte può sconfiggere la mafia? La pittura contro la mafia di Gaetano Porcasi

Colori intensi, pennellate nervose e precise nelle tele di un artista siciliano che ha deciso di mettere il suo pennello a servizio dell’antimafia: è questa l’arte di Gaetano Porcasi, pittore di Partinico. Una pittura la sua intrisa di storia vissuta, di accadimenti storici, di tensione emotiva, di sentimenti opposti, forti, intensi. In nuce l’amore di Porcasi per la sua terra ricca di storia, di cultura, luogo di ritorno di mente e cuore, sito in cui ogni gesto si carica di emozioni e di consapevolezza del vissuto. L’amore di Porcasi non si ferma alla rappresentazione caratteriale della sua Sicilia, va oltre, nella narrazione figurativa di quegli eventi che hanno portato la Sicilia ad essere identificata come terra di mafia.
Una pittura contro la mafia la sua per ricordare le stragi, per dimostrare che si può sconfiggere un’organizzazione criminale che ha portato solo danno alla Sicilia e ai siciliani.
Così l’intellettuale, l’artista, il pittore vive la sua arte inserendo nelle tele i sentimenti dei siciliani, la passionalità dei loro gesti, la violenza dei paesaggi struggenti e suggestivi.
D: Professore, da cosa trae origine la pittura della legalità?
R: Trae origine dal senso di civiltà e dalla voglia di ricordare chi ha dato la sua vita perché questa terra possa cambiare. Il cambiamento è necessario ed io contribuisco con la mia capacità artistico pittorica.
D: Dalle sue tele è emanata una carica emotiva eccezionale che fa trasparire la coscienza dei fatti “vissuti” non attraverso le pagine di cronaca. È cosi?
R: Si, è così. Da sempre l’uomo ha usato l’immagine per dire,unitamente all’uso della parola,della musica,della poesia,ciò che di più profondo c’è dentro di noi. Per scuotere le coscienze bisogna intervenire e sulla razionalità, ma anche sull’emotività umana. Perché ciò che può sfuggire alla ragione non sfugge al cuore.

D: Spesso si dice che parlando della mafia la si voglia glorificare, ma non parlando di essa si fa si che il silenzio copra i tentacoli della piovra. Non pensa che rappresentare le stragi mafiose dia troppa importanza alla mafia?
R: Bisogna parlarne non con le modalità dei “professionisti dell’antimafia” di sciasciana memoria. Parlare della mafia,anche con il pennello e i colori,serve a smitizzarla a dire a tutti che è una cosa terrena,orripilante, e, come diceva Falcone,tutte le cose terrene hanno un’origine e avranno una fine.
Il silenzio farebbe esattamente il gioco della mafia!
La storia diventa storia quando questa viene scritta,dipinta,raccontata.

D: Il suo impegno sociale non è limitato solo alla pittura, ma comprende gesti concreti contro quelle che possiamo definire in senso lato ingiustizie. In che misura riesce a conciliare ciò?
R: Lo stato di diritto e,ancor prima,la nostra coscienza etica,ci chiedono di vivere nella legalità del quotidiano. Di fare il nostro dovere di cittadini e di degni servitori dello Stato. Veda, il problema della mafia è  che essa è, innanzitutto, un modus pensandi e poi un modus operandi. Si può essere “mafiosi” senza appartenere all’organizzazione “Cosa Nostra”. Dunque, urge intervenire sul modus pensandi,affermando i valori etici fondamentali e non trattabili,come la sacralità della vita umana, e il senso dello Stato. Dura lex, sed lex!
D: Con le sue iniziative riesce a dimostrare che è possibile dire “no” innanzi alla mafia, alle ingiustizie, al clientelismo. L’arte può sconfiggere la mafia?
R: Tutto ciò che contribuisce a far maturare il senso etico e civico dei cittadini ben venga!
Serve proprio questo, da queste parti. L’arte pittorica da un contributo importante che, unita a quella cinematografica, poetica, musicale, etc., da la possibilità da un lato di denunciare, ma soprattutto di ricordare.
Come scrive Sergio Quinzio: “Rifiuto della morte è la Memoria”. La storia diventa tale quando questa viene scritta,dipinta,raccontata.

Angela Allegria

1 luglio 2008

In www.modica.info

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  • Commenti (2)
    • Franchecchina
    • 12 giugno 2009

    molto bello il quadro con i volti di falcone e gli altri… meno male k qualche blog mette in giro dei disegni così…
    mi hai dato lo spunto per la mia tesina delle medie
    grazie

    • angelaallegria
    • 3 luglio 2009

    Sono contenta di aver incentivato la tua voglia di conoscere la cultura antimafia.
    In bocca al lupo!

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