Carlo Ruta condannato per stampa clandestina

Davvero singolare la condanna inferta dal Tribunale di Modica a Carlo Ruta, storico, scrittore, ricercatore di verità. Egli, infatti, è stato condannato a 150€ di multa e al pagamento delle spese giudiziare per un totale di 5000€, perché ritenuto colpevole di violazione dell’art. 16 della legge n.47 del 1948, la c.d. legge sulla stampa. Il giudice Patricia Di Marco, dietro denuncia presentata dal magistrato Agostino Fera, ha considerato un normalissimo blog (accadeinsicilia.net) alla stregua di un giornale. Nel caso di specie il reato imputato è di “stampa clandestina”, delitto commesso da chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta. Ma per la prima volta tale norma è stata applicata, in Italia e probabilmente anche in Europa, ad un sito Web e un blog.
Si può accomunare all’interno della definizione di prodotto editoriale anche il blog?
L’art.1 della Legge 7 marzo 2001, n. 62, Nuove norme sull’editoria e sui prodotti editoriali e modifiche alla legge 5 agosto 1981, n. 416, afferma al primo comma che: Per «prodotto editoriale», ai fini della presente legge, si intende il prodotto realizzato su supporto cartaceo, ivi compreso il libro, o su supporto informatico, destinato alla pubblicazione o, comunque, alla diffusione di informazioni presso il pubblico con ogni mezzo, anche elettronico […]
Nel terzo comma dello stesso art. 1 si legge: Al prodotto editoriale si applicano le disposizioni di cui all’ articolo 2 della legge 8 febbraio 1948, n. 47. Il prodotto editoriale diffuso al pubblico con periodicità regolare e contraddistinto da una testata, costituente elemento identificativo del prodotto, è sottoposto, altresì, agli obblighi previsti dall’articolo 5 della medesima legge n. 47 del 1948.
Alla luce di tale definizione può includersi all’interno della definizione di “prodotto editoriale” anche il blog, il quale non ha periodicità regolare e non è contraddistinto da una testata?
Nel caso di accadeinsicilia.net, sito oscurato il 7 dicembre 2004 dal Tribunale di Ragusa in via preventiva, la polizia postale di Catania, cui era stato conferito l’incarico degli accertamenti, non aveva riscontrato la periodicità regolare della pubblicazione.
Si aspetta il deposito delle motivazioni, ma intanto il caso scuote l’opinione pubblica che, vedendo ledere l’art.21 della Costituzione laddove esso dice: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”, esprime la propria solidarietà allo storico siciliano anche mediante una petizione online.
Dichiara Carlo Ruta a Modica Info: “Non me lo aspettavo. Non pensavo che si potesse arrivare a un tale oscurantismo. Se è stata inferta una ferita profonda alla Costituzione, allo stesso modo è stata oltraggiata una volta ancora la Sicilia. È triste dover prendere atto di tutto questo, ma così stanno le cose, e comunque confido nella risposta, nella protesta che si sta elevando dal paese civile, a tutti i livelli.”

Angela Allegria

23 giugno 2008

In www.modica.info

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