Modica 2015: Drago fa leva sulla collaborazione con i comuni limitrofi

“Il Piano Strategico Modica 2015 è un percorso che dobbiamo costruire insieme alle forze sociali, economiche e politiche, grazie al supposto di strumenti metodologicamente corretti da un punto di vista scientifico, ma è solo un punto di partenza, non di arrivo”. Queste le parole dell’On. Giuseppe Drago, vicepresidente dell’Udc alla Camera in riferimento alla presentazione del piano strategico “Modica 2015”.

Drago ha fatto leva sulla collaborazione con i comuni limitrofi, Ragusa, Ispica, Pozzallo, Scicli, la cui compartecipazione è fondamentale per lo sviluppo del territorio.
“Nei giorni scorsi – continua Drago – è stato presentato un nuovo Progetto Interreg, che offre, nella programmazione 2007-2013, l’opportunità alle quattro province frontaliere, Trapani, Caltanissetta, Ragusa e Siracusa, insieme a Malta e alla Tunisia, di partecipare all’assegnazione di risorse per qualificare l’ambiente: si può lavorare per realizzare impianti produttivi a  emissioni zero. Ciò vuol dire che ci porremo all’attenzione del mondo modernizzando le nostre realtà produttive, innovando gli impianti, e dicendo che a Ragusa e a Malta c’è un territorio non inquinato, con aziende che si sono scommesse per creare Isole pulite.”
La promozione del Made in Modica per riacquistare la nostra identità siciliana, modicana in specie, e la valorizzazione dei parchi del Sud-est, quali ad esempio la creazione di un parco archeologico a Cava Ispica, sono obiettivi possibili e conseguibili in breve periodo.
Un incentivo alla valorizzazione del territorio del Sud-est col solo fine di migliorarsi, di rivalutarne il patrimonio artistico e naturalistico, l’economia, insomma, in una parola la promozione del Sud Est, spesso poco valorizzato.
Angela Allegria
14 agosto 2007
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