Manuale d’amore 2: presto nelle sale

L’auditororium De Carlo all’interno dell’ex Monastero dei Benedettini, attuale sede della Facoltà di Lettere e Filosofia ha fatto da sfondo alla presentazione del nuovo film di Giovanni Veronesi “Manuale d’amore 2”.

A presentarlo lo stesso regista in compagnia di Carlo Verdone, Riccardo Scamarcio, Sergio Rubini e Fabio Volo.
Veronesi ha parlato della struttura del film, caratterizzata da quattro episodi assestanti, come nel primo “Manuale d’amore” del 2005, vicende diverse, collegate dalla voce di Claudio Bisio.
Il primo episodio, “L’eros”, vede come protagonista Riccardo Scamarcio, nei panni di un giovane disabile il cui sogno proibito diventa una giovane donna, interpretata da Monica Bellucci.
In esso, come afferma lo stesso Veronesi, “La vera rivelazione comica è costituita da Bandiera”.
Nel secondo episodio, “La maternità”, viene affrontato in chiave comica un problema alquanto delicato: la maternità appunto, che vede Fabio Volo e Barbara Bobulova intenzionati ad avere un figlio ad ogni costo, anche volando fino in Spagna.
Nel terzo episodio, “Il matrimonio” una coppia di omosessuali (Antonio Albanese e Sergio Rubini) vogliono ad ogni costo coronare il loro sogno d’amore e per farlo devo andare anche loro in Spagna.
La vera storia d’amore del film è quella descritta nell’ultimo episodio, nel quale Carlo Verdone veste i panni di un uomo cinquantenne che si innamora di una ragazza di venticinque anni.
Attori e regista sono stati acclamati da una folla di applausi.
Verdone, rispondendo ad una domanda, ha ricordato i giorni nei quali il successo era solo una illusione: quelle sere in cui si esibiva in una cantina di quaranta posti. Una sera, la serata del suo ultimo spettacolo (ultimo nel senso che lì si sarebbe chiusa la sua parentesi di comico) in quel luogo piccolo, misero ed inappropriato era presente un solo spettatore tanto che Verdone aveva deciso di non andare in scena, ma questi lo convinse ad esibirsi lo stesso. Si trattava di un giornalista il quale, il mattino seguente, dedicò a Carlo Verdone ben quattro colonne.
Scamarcio, idolo delle teenegers, protagonista di “Tre metri sopra il cielo”, ha lasciato la sala lodando la bellezza della Sicilia e delle siciliane e per questo, oltre che per la sua capacità artistica, è stato inseguito da una serie di applausi ed urla di gioia.
Angela Allegria
9 gennaio 2007
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