Etna. Nonostante tutto rimane l’orgoglio dei siciliani

L’attività incessante di Mungibello.

 
Continua l’attività frenetica dell’Etna la quale con le sue ceneri ha messo in ginocchio ancora una volta Catania e provincia costringendo alla chiusura l’aeroporto di Fontanarossa.
L’attività di Efesto, sposo di Afrodite, il quale aveva la sua fucina proprio all’interno del vulcano siciliano sembra non arrestarsi mai.
Come quattro anni or sono, la popolazione catanese teme di ritrovarsi a dover camminare per via Etnea fra cenere e scosse consecutive, anche se non violente di terremoto.
Ma gli studiosi rassicurano affermando che non si tratta dello stesso fenomeno del 2002 in quanto l’emissione di cenere non è continua e non si diffonde in altezza per 10 km come accadde in quell’anno.
Intanto nell’isola dal 5 al 23 novembre di quest’anno si sono susseguiti ben 20 terremoti di magnitudo compreso fra 1.3 e 2.1 della scala Ricther come registrato dai sismografi dell’Istituto Nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania.
Nonostante l’intensa attività eruttiva, la quale può creare, disagi fra i siciliani, l’Etna rimane sempre motivo di orgoglio per gli isolani, tanto da essere chiamata nel dialetto locale “Mungibello”.
 
Angela Allegria
27 novembre 2006
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