Sistema penale e protezione delle vittime: convegno di studi in memoria dell’avvocato Giorgio Cassarino

Si è svolto a Modica (Rg) nei giorni 3-4-5 novembre un convegno di studi giuridici dal titolo Sistema penale e protezione delle vittime, il quale ha visto la partecipazione e il confronto di esperti del diritto in una società che cambia.
L’Ordine degli avvocati del Foro modicano in collaborazione con la Camera penale dello stesso hanno voluto ricordare in questo modo l’avvocato Giorgio Cassarono, prematuramente scomparso lo scorso anno.
“Un avvocato eccellente” è stato definito dall’avvocato Ignazio Galfo, collega ed amico fraterno di Giorgio Cassarino, “un uomo di intelligenza superiore” è stato chiamato dal prof. Salvatore Aleo, ordinario di diritto penale presso l’Università di Catania.
Inscindibile i due ruoli in Giorgio Cassarino: dotato di grande bontà nelle questioni quotidiane, di profonda umanità e di una immensa capacità di ascolto nel rapporto con i clienti e con gli amici.
Un uomo che amava la vita in tutte le sue sfumature, capace di sorridere e di non arrendersi neppure innanzi alla malattia.
Il convegno, tenutosi nel Teatro Garibaldi, ha visto relatori (avvocati, magistrati e professori universitari ad alto livello) sottili e attenti alle problematiche attuali e all’aggiornamento del sistema penale italiano alla luce dei nuovi scenari europei.
Adattare gli istituti di diritto penale presenti nel nostro ordinamento alle esigenze di una società multifattoriale e complessa, da un lato, concedere uno spazio maggiore alle vittime dei reati, dall’altro: queste le linee guida dei tre giorni.
Bisogna in altri termini tener conto di tutti i fattori extrapenali in una società in continua evoluzione, varia, da un lato, spostare l’asse del sistema processuale penale verso l’ottica della vittima dell’illecito, alla quale si deve assicurare ogni sorta di garanzia, cominciando con l’assicurarle il diritto all’informazione.
L’intento di offrire alla persona offesa dal reato maggiori rimedi sia processuali che extraprocessuali induce l’operatore del diritto a compiere scelte che vanno recepite non solo dal punto di vista interpretativo, ma soprattutto richiedono l’opera del legislatore.
Il confronto con la realtà globalizzata aiuta a riflettere e a far sì che per collocare il nostro paese all’interno del sistema europeo prima, mondiale dopo, è necessario adattare gli strumenti con i quali si è finora lavorato alle nuove esigenze.
Questo in parte è stato fatto, come ad esempio con l’introduzione dell’istituto della mediazione penale (esempio di giustizia riparatrice, nel quale si crea un contatto extrapenale fra il presunto colpevole e la vittima dell’illecito), ma tanto ancora resta da fare.

Angela Allegria

6 novembre 2006

In: www.modica.info

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