Pronto Soccorso di Modica: mancata assegnazione di codici d’emergenza

Gentili signore e signori, per noi e per voi il tempo al Pronto Soccorso è molto importante perché a volte il ritardo di pochi minuti può rappresentare un reale pericolo di vita.
martedì 22 gennaio 2008, di Angela Allegria – 242 letture

 

Ha dell’inverosimile la situazione in cui giace il Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Modica nel quale per entrare non si osservano i codici rosso, giallo, verde e bianco, bensì l’ordine di arrivo.

A fare eccezione sono solo i pazienti giunti in ambulanza, unici codici rossi riconosciuti a ragione.

Gli altri devono pazientemente aspettare il proprio turno seppur gravi, perché sono giunti in Pronto Soccorso in auto o con altro mezzo.

“Gentili signore e signori, per noi e per voi il tempo al Pronto Soccorso è molto importante perché a volte il ritardo di pochi minuti può rappresentare un reale pericolo di vita. Per questo al momento della vostra accoglienza l’infermiere che vi riceve vi assegnerà un codice di emergenza corrispondente alla valutazione del vostro caso. Durante l’attesa l’infermiere che vi ha accolto e il personale presente in servizio si fanno carico delle vostre esigenze”.

Questo è l’annuncio a firma del personale del Pronto Soccorso esposto in più posti nei locali dello stesso.

Le parole però non corrispondono ai fatti.

Innanzitutto non c’è un infermiere che accoglie il paziente al suo arrivo e, quando lo si trova, non è materialmente previsto che questi proceda all’assegnazione di un codice.

Allora si chiede quale sia il criterio per entrare e l’infermiere di turno risponde in maniera poco cordiale: “Entrate uno alla volta”.

Ma il paziente non è stato visto per nulla dall’infermiere o se è stato visto e presenta chiari sintomi di trombosi o di infarto deve comunque aspettare il suo turno.

E allora ci si chiede a cosa serva tanto di proclama affisso se poi non corrisponde al vero?

Altro punto che non corrisponde al vero: l’assistenza da parte di tutto il personale medico e paramedico. Purtroppo spesso non si trova nessuno e quando si trova qualcuno questi ha appena preso servizio e non sa nulla.

Quest’ultima situazione fortunatamente non accade sempre, ma molto spesso. Resta pur sempre grave la mancata assegnazione dei codici visto che, come sostengono i medici stessi, “il tempo al Pronto Soccorso è molto importante perché a volte il ritardo di pochi minuti può rappresentare un reale pericolo di vita”.

Angela Allegria

In www.girodivite.it

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